giovedì 7 aprile 2011
In fondo (ma proprio negli abissi più remoti) al mar
Alla vista di questa discutibile scelta d' abbigliamento, ho pensato di avere le allucinazioni. In un primo momento, infatti, forse abbagliata dalla luce emanata delle paillettes improbabili, credevo di aver avuto un faccia a faccia con Ariel, la sirena del buon vecchio Walt. Film d' animazione, quello, che fece sognare intere generazioni. Poi, alla luce di un' attenta critica, notando con disappunto, l' assenza del granchio Sebastian al suo fianco, ho capito. Il passaggio dal " sogno di Ariel" a " Via dall' incubo", è stato breve. La malcapitata ragazza, peraltro con un corpo davvero invidiabile, ha scelto la via del suicidio, fasciandosi in questo abito longuette sui toni del verde acqua, leggermente inquinata da una petroliera di passaggio. A rendere il vestito un vero disastro poi, sono le migliaia di paillettes trasparenti che la fanno sembrare l' anello mancante tra la salamandra e la trota salmonata. La fanciulla, non paga di questo disastro, ha degradato ulteriormente la mise, con l' aggiunta di un coprispalla (preso in prestito dalla bisnonna), stretto a segnalare il punto vita. Immancabile il richiamo del verde acqua anche sulle bordature dello scaldacuore. Ma.....i decori dorati???
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